MICHELANGELO PISTOLETTO
Artista, pittore e scultore italiano, animatore e protagonista della corrente dell'arte povera.
« [...] Come intellettuale il suo ruolo è stato quello di intrecciare uno spartito europeo di contatti tra artisti, facilitando la mostra delle Armi di Pino Pascali [nel gennaio del 1966 a Torino] e la conoscenza dell’arte italiana, mediante la creazione del Deposito D’Arte Presente e, in seguito, di una collezione d’artista, quanto rendendo possibile il dialogo tra gallerie, in particolare Ileana Sonnabend e Gian Enzo Sperone, che ha dato avvio alla circolazione della Pop Art in Italia e dell’Arte Povera in Francia, Germania e Stati Uniti. » [Germano Celant, Un’avventura internazionale]
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SALWA MIKDADI
Salwa mikdadi è una storica e curatrice, il cui lavoro si protrae da oltre venticinque anni nel campo dell’allestimento espositivo e dell’arte araba. E’ autrice e curatrice di numerosi volumi ed articoli a proposito dell’arte araba e palestinese ed è stata la curatrice del primo Padiglione Palestinese, biennale di Venezia 2009. Salwa Mikdadi ha lavorato alla fase ideativa del Museo Palestinese ed attualmente collabora con le istituzioni Arabe come consulente esperta in arte e cultura. E’ stata membro fondatore e direttrice della Cultural & Visual Arts Resource/ICWA (1988-2004) e co-fondatrice dell’AMCA: Association of Modern and Contemporary Art of Arab World, Iran & Turkey.
ARTWAY OF THINKING
Artway of Thinking è il nome dato da Stefania Mantovani e Federica Thiene alla ricerca sul fare arte nel contesto pubblico, iniziata nei primi anni novanta, sviluppando una diversa interpretazione del fare public art.
La ricerca Artway of Thinking è diretta a sperimentare ed evolvere la pratica della “community based-public art”- pratica dell’arte che entra attivamente, in modo costruttivo e partecipativo, nei processi di progettazione urbana, sociale e produttiva-, elaborando processi ergonomici per ristabilire rapporti armonici tra uomo e spazio. Creatività, multidisciplina e lettura della complessità sono i principali paradigmi sperimentati. Essa si offre come meta-progetto sull'ottimizzazione dei processi creativi collettivi
per la costruzione del benessere collettivo.
Ne risulta l'identificazione di un modello metodologico che interviene nel buon governo dei processi creativi collettivi: che indica fasi, dimensioni e strumenti; che agisce su “flusso creativo”, funzioni e dinamiche dei sistemi in gioco.
In questi anni artway of thinking ha innescato in Italia e all'estero 32 processi di cambiamento a
valenza territoriale, e attivato 6 modelli metodologici di workshops volti ad accrescere la capacità di co-creare nuove realtà.
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ETERNAL TOUR
Il principale obiettivo dell’Eternal Tour Festival è di riflettere sulla questione del cosmopolitismo nel contest del XXI secolo attraverso la sperimentazione del turismo, al fine di apprendere e rivalutare la nostra corrente interpretazione e concezione del mondo.
Eternal Tour è un progetto di ricerca interdisciplinare intensivo e collettivo, programmato ogni quattro anni. Ogni anno il risultato si asprime in un festival organizzato in differenti città, accompagnato da un sito web e da pubblicazioni: Roma 2008, Neuchâtel 2009, Gerusalemme 2010 ed, infine, Las Vegas 2011: ognuno di questi rappresenta una delle quattro fasi dell’associazione Eternal Tour.
Ciascuno di questi eventi riunisce artisti ed accademici provenienti da Ginevra insieme e locali e coinvolge nuove collaborazioni.
Nonostante i giorni del festival si caratterizzino per la ricchezza del palinsesto di conferenze ed incontri con i vari partecipanti, le personalità invitate e gli organizzatori stessi, l’anno che precede ciascuna edizione rappresenta la parte più significativa del progetto, durante cui hanno luogo molti incontri, ricerche e dibattiti finalizzati a concretizzare l’evento in via di costruzione.
link › eternal tour | 2010 @ jerusalem