MARIA NADOTTI
Giornalista, saggista, consulente editoriale e traduttrice, scrive di teatro, cinema, arte e cultura per testate italiane e estere tra cui Il Secolo XIX, Il Sole 24 Ore, D di Repubblica, Lo Straniero, L’Indice, Artforum, Ms. Magazine.
È autrice di Silenzio = Morte: Gli USA nel tempo dell’AIDS, Anabasi, 1994; Cassandra non abita più qui, La Tartaruga, 1996; Sesso&Genere, il Saggiatore, 1996; Scrivere al buio, La Tartaruga,1998; e coautrice di Nata due volte, il Saggiatore, 1995.
Ha curato vari libri tra cui: Off Screen: Women and Film in Italy, Routledge, 1988; Immagini allo schermo: La spettatrice e il cinema, Rosenberg&Sellier, 1991; Elogio del margine: Razza, sesso e mercato culturale, Feltrinelli, 1998; Il cinico non è adatto a questo mestiere: Conversazioni sul buon giornalismo, Edizioni e/o, 2000; Modi di vedere, Bollati Boringhieri, 2004; La speranza, nel frattempo. Una conversazione tra Arundhati Roy, John Berger e Maria Nadotti, Casagrande Editore, 2010 (in uscita).
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